ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE MATTEI
L' Europa che vorrei

<<Determinati a promuovere il progresso economico e sociale dei loro popoli, nel contesto della realizzazione del mercato interno e del rafforzamento della coesione e della protezione dell’ambiente, nonché ad attuare politiche volte a garantire che i progressi compiuti sulla via dell’integrazione economica si accompagnino a paralleli progressi in altri settori…>>

“Questa è l’Europa unita nata a Maastricht, l’Europa che unisce i popoli prima della politica, in cui il progresso economico è funzione di una coesione ben più ambiziosa. A 27 anni dalla firma del Trattato sulle rive della Mosa, l’Unione Europea è entrata più che mai nella vita quotidiana dei suoi cittadini. Le decisioni assunte a Bruxelles dalle istituzioni europee condizionano le scelte razionali in ambito economico, sociale, politico.

Le istituzioni negli ultimi anni però, si sono troppo spesso riscoperte timide, inadatte a imporre le ragioni collettive su quelle nazioni.

Se si vuole che il cittadino senta l’Europa come propria patria, complementare rispetto a quella nazionale, è necessario che l’Unione Europea, le sue istituzioni, le sue politiche, entrino nella coscienza civile degli Europei.

E non esiste coscienza libera e senza informazione. Creare consapevolezza nei cittadini e in noi studenti dell’operato dell’Unione rappresenta il primo e forse decisivo passo verso una maggiore democraticità dei processi politici.

I giovani europei di oggi sono tra loro molto più vicini di quanto non lo fossero cinquant’anni fa, ma va scongiurato il rischio che nelle nuove generazioni si perda il ricordo di guerre e divisioni che gli stati europei hanno condiviso per secoli e si dimentichi la vera ragione alla base dell’esistenza dell’Europa unita, ovvero la pace.”

Con queste parole Vanessa Ferdenzi, rappresentante d’Istituto degli studenti, ha introdotto l’incontro che si è tenuto nella nostra scuola il 20 marzo scorso col professor Paolo Sabbioni, docente di diritto e di diritto dell’economia dell’Unione Europea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

L’Unione Europea, le sue istituzioni, i suoi organi di governo e le politiche attuate su temi come quello dell’immigrazione e della povertà sono stati i temi affrontanti che hanno coinvolto gli oltre 200 studenti partecipanti all’incontro, particolarmente importante per le classi quinte che nell’esame di stato quest’anno dovranno essere preparati anche su temi legati al concetto di cittadinanza.


Pubblicata il 28 marzo 2019

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