ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE MATTEI
I ragazzi del Mattei alla scoperta della fisica moderna

Il giorno 26 febbraio, 17 ragazzi di quarta e quinta liceo scientifico e 2 ragazzi di quinta ITT, accompagnati da due docenti, si sono recati a Ginevra (Svizzera) per visitare il Cern, la celebre Organizzazione europea di ricerca nucleare, culla delle più brillanti menti di fisici, ingegneri e operatori specializzati, provenienti da tutto il mondo. Il Cern si è aggiudicato il titolo del laboratorio della fisica delle particelle più grande al mondo in quanto dal 1954 (anno della sua fondazione), si è impegnato esaustivamente a fornire ai ricercatori tutti gli strumenti e gli spazi necessari per svolgere al meglio la ricerca sulla fisica delle alte energie; ricerca che porta costantemente alla luce scoperte sensazionali, quali, ad esempio, l’individuazione, nel 2012, dell’ormai rinomato bosone di Higgs. Ed è stata proprio questa brulicante vitalità che funge da anima del centro di ricerca ad aver impressionato gli studenti del Polo scolastico Mattei, abituati erroneamente a percepire un’intrinseca staticità negli argomenti svolti a lezione, senza coglierne la fertile applicabilità al mondo reale.

La curiosità degli studenti è stata poi sfamata da un visita guidata presso uno dei maggiori esperimenti presenti al Cern: il CMS (compact muon solenoid), un rilevatore che si occupa di individuare e fotografare gli scontri tra le particelle introdotte lungo il titanico acceleratore (LHC, lungo circa 27 km). L’esperienza dei ragazzi è stata ulteriormente arricchita dalla presenza del ricercatore di origini piacentine Roberto Tenchini e dal suo collaboratore, che non si sono limitati solamente a spiegare il funzionamento degli esperimenti presenti al Cern, ma hanno ampliato il discorso ponendo l’accento sull’importanza del lavoro che si sta svolgendo in questo centro di ricerca, in quanto non rappresenta pura teoria senza finalità, ma è applicabile ai campi lavorativi più disparati ( dalle microtecnologie alla medicina). Il professore ha poi spronato gli studenti allo studio, sottolineando che l’impegno accademico porta a grandi risultati e sostenendo che dove vi è meritocrazia il duro lavoro viene ripagato.

L’esperienza a Ginevra è stata sicuramente positiva per i 19 studenti selezionati che hanno avuto la fortuna di venire a diretto contatto con il laboratorio di ricerca più grande e all’avanguardia d'Europa, un luogo che si pone costantemente ai limiti della conoscenza


Pubblicata il 07 marzo 2019

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