From Italy to Ireland

Dublino: questa la meta di 28 studenti di tre diversi indirizzi dell’Istituto E. Mattei (LS, ITT, ITE) che dal 12 al 18 Settembre hanno vissuto l’esperienza dello stage linguistico, accompagnati dalle docenti Bortolotto e Delmiglio.

Dopo il viaggio in aereo i ragazzi sono stati accolti dalle rispettive famiglie, con le quali hanno dovuto rapportarsi, adattandosi al nuovo ambiente.

Durante la permanenza gli studenti hanno frequentato ogni mattina, dalle 9.00 alle 13.00, il centro CES (Centre of English Studies) divisi in due gruppi secondo il livello di inglese acquisito. All’interno delle classi si sono trattati diversi argomenti in ambito economico e sociale, come la globalizzazione e gli effetti della tecnologia nel futuro, insieme a due insegnanti madrelingua. Non sono mancati lavori di gruppo e piccoli giochi, finalizzati alla conoscenza della cultura irlandese.

I pomeriggi, dedicati alle uscite didattiche, hanno permesso ai ragazzi di esplorare i luoghi celebri dell’Irlanda. In ordine cronologico: un tour guidato per il centro di Dublino, la visita alla “National Gallery of Ireland”, l’avventura alle Cliffs of Moher , scogliere in granito alte fino a 200 metri , seguita dalla sosta di 1 ora alla caratteristica e colorata Galway, e il          “ gustoso” percorso nella Butler’sChocolateFactory, per carpire i segreti  della delizia apprezzata fin dai tempi dei Maya.

L’esperienza ha contribuito alla crescita individuale ,soprattutto durante il tempo libero, quando  ogni studente si è dovuto organizzare in autonomia, orientandosi in una città straniera, destreggiandosi con mezzi di trasporto e visitando luoghi tipici  come Saint Patrick, O’ Connellstreet, Ha’ penny bridge e il celeberrimo Trinity College, fondato nel 1592. La Domenica, prevista come “free day”, è stata occupata da una mattinata ad Howth, distretto marittimo della capitale, e dal pomeriggio dedicato allo shopping nel più grande centro commerciale d’Europa il Dundrum Town Centre.

La scoperta   della verde Irlanda ha sorpreso tutti, facendo nascere in ognunoil desiderio di esplorare i numerosi  parchi di Dublino e dei suoi sobborghi   che giustificano pienamente la denominazione “Emerald Isle”. Lo stage,non solo hapotenziato le competenze linguistiche, ma ha anche migliorato il senso diresponsabilità eil grado d’indipendenza dei singoli, chehanno  apprezzato tradizioni e costumi differenti dai propri, preparandoli ad eventuali viaggi futuri.


Pubblicata il 26 settembre 2018

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