Cacciatori di particelle per un giorno

In data 19 e 20 febbraio 2018 alcuni alunni selezionati delle classi quarte e quinte Liceo Scientifico, accompagnati dalle proff. Aimi Samantha e Ferrari Silvia, si sono recati a Ginevra per visitare il CERN, conosciuto non solo come il più grande centro di ricerca al mondo sulla fisica delle particelle ma anche come laboratorio di Pace.

La prima giornata, dopo la sosta a Courmayeur, è stata dedicata alla visita della città svizzera: con entusiasmo e interesse tutti hanno potuto apprezzare sia la bellezza del paesaggio caratterizzato da monti innevati riflessi nello splendido lago sia la ricchezza culturale di un centro cosmopolita che ospita circa 200 organizzazioni internazionali. Dal Palazzo delle Nazioni Unite con la sua distesa di bandiere alla Piazza della Sedia Mutilata, scultura di 12 metri che ricorda la sorte delle vittime delle mine antiuomo, dalla cattedrale di San Pietro nella parte antica della città al Muro dei Riformatori che commemora l’importanza della città per la Riforma protestante, ogni tappa del percorso ha permesso al gruppo di riflettere e cogliere i vari aspetti di un centro urbano dove si fondono antichità e modernità, storia e scienza, religioni e natura.

Il giorno seguente gli studenti si sono addentrati nel mondo della ricerca scientifica: dopo aver acquisito alcune nozioni di base visitando il museo interattivo MICROCOSM, che ha catturato l’attenzione grazie alla tecnologia, all’innovazione e all’interattività, si sono finalmente aperte le porte dell’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider). Il Professor Tenchini, ricercatore del CERN, docente dell’Università di Pisa e dirigente di ricerca presso l’Istituto Nazionale di fisica Nucleare, ha accompagnato gli studenti in quest’ esperienza formativa preceduta da una breve introduzione alla fisica delle particelle e ai meccanismi principali alla base del funzionamento degli acceleratori presenti al CERN. Gli studenti hanno avuto accesso al CMS (Compact Muon Solenoid), una delle quattro postazioni dell’ LHC: superato il riconoscimento dell’iride, i ragazzi muniti di caschetto sono scesi 100 m sotto terra per poter osservare da vicino gli imponenti rivelatori, la struttura complessa a supporto dell’esperimento e l’avanzata tecnologia necessaria per raccogliere tutti i dati. Le chiare spiegazioni dell’esperto hanno coinvolto pienamente i ragazzi stimolandoli a porsi a loro volta alcune domande che hanno contribuito alla nascita di questa grande struttura: Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andremo? Il confronto con una delle eccellenze della ricerca in ambito scientifico ha aperto gli occhi agli studenti circa l’importanza di proseguire gli studi sui costituenti primi della materia e della vita e di continuare a porsi domande e cercare risposte.

Per tutti l’esperienza è stata intensa, emozionante e formativa e per renderla più significativa si è pensato di organizzare un evento in cui protagonisti saranno i ragazzi che, partendo da dati e informazioni ricavati dalla visita e approfondendo sia aspetti scientifici sia tematiche come il ruolo e l’etica dello scienziato, ci guideranno in un breve viaggio “a caccia di particelle”. Vi aspettiamo quindi sabato 14 aprile dalle 8.30 alle 10.30 nell’Aula Magna del polo Mattei perché, come affermava Einstein “La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo”.


Pubblicata il 08 aprile 2018

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